Marco SCIANO’

 

  

* 23/4/1985 Codogno (Mi, oggi Lo)

 

Entra giovanissimo come direttore generale nella dirigenza post-fallimento, che cerca sempre più di strutturarsi in modo professionistico almeno nell’organigramma. Ha una formazione più manageriale che sportiva in senso stretto (il che scomoda inquietanti precedenti), ma dal 2013 al 2020 resta figura tutto sommato defilata alle spalle dei fratelli Gatti. Il cambio di proprietà della primavera 2020, con l’insediamento di Roberto Pighi alla presidenza, lo porta decisamente in primo piano anche in ambito sportivo: di concerto con Pighi imbastisce un progetto di robusto snellimento dei costi, puntando su giovani ed esordienti. Intento lodevole, discusse le modalità dato che rade al suolo il patrimonio tecnico della squadra che aveva sfiorato la B, salvo poi essere costretto a una precipitosa correzione in corsa in inverno. Si scontra con il direttore sportivo Di Battista, da lui stesso scelto, e ne esce vincitore silurando l’allenatore Manzo e sostituendo in prima persona Di Battista dapprima ad interim e poi stabilmente (anche qui richiama lo stesso inquietante precedente). Nel ruolo attira ancora non pochi strali della tifoseria per la gestione del mercato, di basso profilo per motivi economici e condotto con un continuo tourbillon di giocatori. Il disastroso inizio della stagione 2022/23 lo mette al centro di una contestazione a tratti feroce e finisce sul banco degli imputati: prima lascia l’incarico di direttore sportivo al rientrante Luca Matteassi, poi si separa definitivamente dalla società in dicembre.